Rocca Albornoz ( Umbria – Terni)
La storia della Rocca di Albornoz ha origine non prima del 1367, data nella quale fu eretta, seppure la storia delle mura che scelse come basamento è ben più antica. Si trattava infatti di una struttura militare oramai caduta in disuso. La rocca fu eretta per volontà del cardinale Egidio Albornoz dal grande Federico Barbarossa, poco prima che morisse nel castello di Bonriposo, a Viterbo. Si pensa che artefici della progettazione e dei lavori siano stati l’architetto Ugolino I di Montemare e Matteo Gattopone.
Si dovranno aspettare quattro anni dopo gli inizi dei lavori, prima che qualcuno possa abitare il castello. Primo castellano sarà Giovanni de Novico che vi si insedierà nel 1371 anche se lavori si potranno dire totalmente ultimati solamente nel 1378, data nella quale la rocca venne inaugurata con la partecipazione di personaggi illustri.
Nei secoli a venire la struttura divenne sede del governatore e potè ospitare personaggi di un certo rilievo, quali papi, cardinali e condottieri e per l’arco di tempo alquanto lungo che andava dal 1370 al 1762 il castello verrà diretto e gestito dai propri castellani.
Nel 1387 la rocca conosce il primo evento bellicoso che la vedrà protagonista. Ugolino Orsini saputo che il fratello Tommaso era stato fatto prigioniero da Urbano VI decise di attaccare Terni e la rocca di Narni, di proprietà dello stato pontificio. Una volta conquistato il castello lo difenderà fintanto che il fratello non verrà liberato.
Le vicende relative alla proprietà della stessa rocca saranno caotiche. Sarà di proprietà dei Malatesta dal 1371 al 1429, fu poi dei Colonna e nel 1439 venne aggregata direttamente allo Stato Pontificio.
I diversi papi che si successero si interessarono di ingrandire e potenziare la rocca che più di una volta si era dimostrata utile strumento di difesa. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 6 aprile 2011 nella categoria
Castelli Umbria
Castello di Oliveto ( Toscana – Firenze )
Nascosto fra colli e vegetazione bassa il Castello di Oliveto è una fra le ville più belle di tutta la Toscana. Fu costruito nel 1424 e secondo le esigenze dell’epoca venne protetto da fossati, mura e alte torri che ancora oggi si dimostrano in ottimo stato, rappresentando esempi magnificenti di arte militare.
Il castello, oggi villa privata è circondato come allora da un verde intenso dato dai cipressi disposti in filari, lecci e allori, mentre il nome è da imputare alle belle e ricche coltivazioni di olivo che si accostano alla costruzione.
Ancora oggi la struttura si trova in ottimo stato. Si potrà ammirare la bella merlatura guelfa, i quattro torrioni angolari che ebbero un tempo carattere difensivo, l’imponente torre dell’orologio e il cortile interno che conserva l’intonaco messo a graffite, così come era solito usassero i palazzi e le ville nobiliari toscane. E’ inoltre possibile ammirare un bel loggiato e una interessante cappella privata. All’interno del loggiato troviamo un pozzo che possedeva duplice funzione: quella di raccolta delle acque piovane e quella di via di fuga, dato che connetteva ad un’uscita sotterranea. Si sbucava a valle , nella zona orientale.
A decidere la costruzione del castello fu una potente famiglia toscana, i Pucci che riunirono diversi terreni presenti in questa località e li assoggettarono tutti al potere centrale del castello di Oliveto. La prima necessità che la rocca si trovò ad affrontare fu sicuramente quella di fronteggiare e limitare il potere dei molti gruppi bellicosi e indipendenti che facevano dannare tutta la zona della Valdelsa. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 30 marzo 2011 nella categoria
Castelli Toscana
Castello di Monterone (Perugia)
Il castello di Monterone, meglio noto come castello di Piceller nasce su d’un colle in quella strada che da Perugia conduce ad Assisi.
Il nome del castello, antico, viene menzionato per la prima volta in un documento risalente al 1200 circa, seppure la sua origine debba essere di poco precedente. L’atto in questione è conservato presso l’archivio storico di Perugia. Si tratta di una pergamena, convalidata e autenticata dal notaio Bertramus redatto il 18 Gennaio del 1200, nel quale un uomo chiamato Gerardi di Ghislerio richiede cittadinanza perugina, intendendo sottomettersi al Comune ed alla sua autorità. In questa occasione, come riferimento verrà citato anche l’etimo Monterone.
Il castello si legherà alle vicende bellicose che videro protagonista la zona e nei secoli XV e XVI a causa di conflitti dinastici e guerre locali, la rocca conoscerà gravi danni strutturali. La tradizione vuole che sia stata appunto la famiglia Picellier ad inaugurare ed incentivare interessanti e profondi lavori di ristrutturazione che portarono al mutamento della struttura principale e culminarono nell’attuale configurazione. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 23 marzo 2011 nella categoria
Castelli Umbria
Castello di Bibbione ( Toscana – Firenze )
Il Castrum Bibionis viene citato in documenti davvero antichi, uno dei quali risalenti al 997 d.C. Studi approfonditi hanno oggi dimostrato che le fondamenta risalgono al IX secolo e che la rocca fu ultimata nell’anno mille. Quelle case coloniche che ancora oggi circondano il Castello , in pietra e sasso risalgono invece al XIII secolo.
Il castello sorge nel comune di San Casciano, in cima da una collina e tutt’intorno lungo il pendio sono presenti molte piccole case che formano un affascinante e misterioso borgo medievale, cinto da mura alte e un tempo possenti, utilizzate a mo di difesa del castello e delle case stesse. La costruzione passerà alla storia in quanto dimora occasionale di Nicolò Machiavelli che agli esordi del cinquecento la acquisterà.
Sembra che il ruolo militare della struttura venne perso rapidamente, dato che nel rinascimento buona parte delle fortificazioni vennero distrutte e il castello divenne residenza di campagna. Particolarità che distingue la rocca è sicuramente il passaggio sotterraneo che si dilunga per un centinaio di metri e sbuca direttamente alla piana del fiume. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 16 marzo 2011 nella categoria
Castelli Toscana
Castello di Fenis ( Valle d’Aosta – Aosta )
Il castello di Fenis, sorge nella provincia di Aosta e in tutto ricorda le dimore incantate che vivono solo nella fantasia. In ottime condizioni sembra quasi che i secoli non lo abbiano segnato per niente. Oggi è di proprietà della Regione.
Sembra che la struttura già esistesse nel XIII secolo, ma sarà tra il 300 e il 400 che il castello assumerà le forme definitive. Gli ampliamenti e modifiche saranno stabilite da una delle famiglie più in vista nel territorio, gli Challant proprietari dell’edificio.
La particolarità che lo differenzia dalle strutture militari e di difesa è sicuramente il posizionamento. Non sorge su d’un pendio acuto, ma su un accenno di collina e la sua funzione principale non era bellicosa, ma come l’armonia lascia indicare, di residenza della casata Challant.
Il corpo del castello è in toto abbracciato da numerose torri a base quadrata o circolare, databili intorno alla metà del XIV secolo e aggiunte a un già preesistente torrione. Il perimetro del castello è pentagonale, e tutto gli angoli, ad eccezione di quello sud ovest sono muniti di torrette circolari.
Il mastio è racchiuso in una doppia cinta muraria e le torrette sono fra loro collegate da passatoia.
Per accedere al castello si deve, oggi come ieri, attraversare una imponente torre dotata di saracinesca, che si sarebbe potuta chiudere in caso di pericolo. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 7 dicembre 2010 nella categoria
Castelli Valle d'Aosta
Castello di Soave (Veneto – Vicenza )
Visto da lontano il castello di Soave assomiglia più ad un castello delle fiabe che non a una eccellente struttura militare del Medio Evo. Si erge imperioso sul Monte Tenda e controlla tutta la pianura che lo circonda. Le sue dimensioni sono notevoli se si pensa che raggiunge i 5882 metri quadrati. Il cuore del castello è il mastio o torre centrale, intorno alla quale si avvitano giri di mura, che chiudendosi in forma e dimensioni diverse formano cortili di varia grandezza. Anche l’intero borgo medievale sottostante è abbracciato dalle mura.
Il castello è d’epoca medievale e sorge con molta probabilità sulle rovine di una antica rocca romana. Nelle varie epoche storiche appartenne alle più importanti famiglie locali. Risulta da un diploma di Federico Barbarossa e da un documento del X secolo che il castello fosse di proprietà dei Conti Sanbonifacio di Verona e che già nel 1237 la proprietà fosse passata ai Greppi, potente famiglia locale. Quando questi si trasferirono in Lombardia cedettero la bella struttura al Comune di Verona. Da questo momento vi si stabilirà un Capitano.
Sarà proprio in questo periodo che il castello verrà fortemente restaurato, in quanto considerato rocca importante per la difesa del territorio. La struttura doveva essere tanto ambita che molte furono le lotte per accaparrarsela. Dopo il 1379, spentasi una delle dignitose famiglie che gestiva la rocca, gli Scaglieri, questo divenne oggetto delle brame di importanti famiglie tra le quali ricordiamo i Visconti di Milano, quelli di Carrara e i signori di Padova. Poi ancora divenne nel 1405 dominio della Repubblica di Venezia. Ma le guerriglie sanguinolente non vennero interrotte.
In una di queste, la città di Soave e parte del castello furono incendiate e 366 sovaesi vennero uccisi. Solo nel 1517 simbolicamente, per l’eroismo dimostrato da quelle genti, la Serenissima donò al paese un’antenna e uno stendardo di San Marco. Questo veniva innalzato nelle feste civili. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 16 novembre 2010 nella categoria
Castelli Veneto
Castello di Burgos (Sassari)
Quello di Burgos è un castello con tutte le carte in regola. Isolato, su un alto picco, praticamente imprendibile, ben visibile anche da lontano e abitato da fantasmi e regine malinconiche. Sorge su d’un picco granitico, in prossimità del lussureggiante monte Rasu a una altezza di tutto rispetto. Parliamo di 647 metri sul livello del mare. Il nome l’ha ereditato dal piccolo e caratteristico paese che ha preso forma tutto intorno alla struttura che domina la zona.
Le fonti storiche raccontano di come il castello del Goceano sia stato edificato per volontà di Gonnario I sovrano di Torres nel 1134. Durante il XIII secolo passò nelle mani prima dei Genovesi, poi dei Doria, finchè nel XIV secolo non venne conquistato dai sovrani d’Arborea, che con una politica di privilegi riuscirono a ripopolare le zone limitrofe. Ancora nel 1516 documenti storici definiscono la rocca solitaria in ottimo stato, mentre agli esordi del 900 verserà in stato di totale abbandono.
Dai resti appare oggi come la struttura fosse fortificata grazie a tre muri che seguivano una forma che grosso modo ricorda una U. Il materiale di costruzione sostanzialmente consisteva in pietrame misto e laterizi. Le mura inoltre conobbero due fasi di costruzione. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 8 novembre 2010 nella categoria
Castelli Sardegna
Castello di Alvito ( Lazio – Frosinone )
Più che di castello nel caso di Alvito dovremmo parlare di incantevole borgo fortificato. Le origini di questo insediamento sono davvero antichissime e pare siano da riportare a popolazioni sannitiche che abitarono la zona. Secondo gli storici costruirono la cittadina sulle antiche rovine di Cominum, fondata addirittura nel 291 a.C. Il borgo ebbe una qualche rilevanza in periodo romano, ma caduto l’impero fu più volte devastato dall’avanzata e saccheggi dei longobardi e poi ancora dagli eserciti di Federico Barbarossa.
Il primo nucleo del castello venne costruito alla fine dell’ XI secolo e intorno a questo si concentrò parte di un più antico possedimento Cassinese nato prima dell’anno mille, noto come Civita di sant’Urbano che alla fine del XII secolo si era totalmente spopolato.
Fu così che intorno al colle, si andarono insediando numerose famiglie che formarono il nucleo principale del borgo, la cittadella, così come venne chiamata, protetta e circondata da mura.
Oggi il castello versa in stato di rudere, ma le sue linee e perimetro ancora intuibili sono il frutto di una ricostruzione seguita al terremoto che colpì l’intera zona nel 1349. Mura ed edificio in genere subirono gravi danni ma la ricostruzione sorprendentemente fu immediata. Partì nel 1350 e i lavori vennero voluti da Rostaino Cantelmo. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 3 novembre 2010 nella categoria
Castelli Lazio
Acicastello (Sicilia – Catania )
Quella di Acicastello è una fortezza incantevole. Sorge imperiosa e imponente su d’un picco che s’affaccia direttamente sul mare e possiede un’antichissima storia e tradizione, parte della quale è andata perduta. Da sempre legata al paese che accanto le sorge, Aci, ne influenzò notevolmente le vicende.
Notizie storiche della struttura si avranno solamente intorno al X secolo, ma vista la posizione strategica, e i ritrovamenti sottomarini oggi esposti al museo Civico, possiamo ben dedurre che il luogo fosse frequentato dai greci prima e dai romani poi. Da quella vetta era infatti possibile controllare le navi di passaggio che si dirigevano verso lo stretto di Messina. Anche i commentatori classici hanno lasciato nei loro scritti il ricordo di questa elegante rocca, protagonista da subito di acerbi scontri, simili a quelli che vide all’arrivo degli Arabi. Nel 902 risulta che da questi stessi venne distrutta, in un attacco fra i più sanguinosi, e non risulta chiaro se venne fatta riedificare.
Il castello così come oggi noi abbiamo la fortuna di visitare, venne costruito tra il 1071 e il 1081 in occasione della conquista normanna dell’isola. Donato ai vescovi di Catania nel 1126 il castello si fece custode delle reliquie di Sant’Agata, riportate in Sicilia da Costantinopoli. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 29 ottobre 2010 nella categoria
Castelli Sicilia
Castello di Zumelle (Veneto)
Il Castello di Zumelle sorge nel comune di Mel, nella provincia veneta di Belluno.
Il primo nucleo del castello di Zumelle risale all’incirca al 46-47 d.C, periodo nel quale Roma era intenta a potenziare i suoi domini e soprattutto aveva inaugurato una campagna di controllo sulle regioni del Danubio. Il castello avrebbe dovuto avere funzione di avamposto. Il nucleo originale doveva essere estremamente semplice, rispetto all’edificio che nei secoli successivi sorgerà. Contava sicuramente di un torrione per le segnalazioni, dovevano essere presenti delle palizzate e quasi certamente un fossato per la difesa.
Quando nel II secolo d. C le popolazioni barbariche fino ad allora controllate dai romani si ribellarono e riuscirono a sfondare le difese dell’impero, tutte le strutture difensive che si interponevano fra le vie d’accesso che congiungevano il nord all’Italia, divennnero fondamentali punti strategici, da fortificare. E’ questo il caso del Castello di Zumelle. L’edificio non a caso diviene cuore e centro di queste strutture difensive, rappresentando il collegamento fra i vari centri.
E’ molto probabile che il torrione romano, per quanto fortificato e imponente non riuscì a resistere agli attacchi barbari. La leggenda vuole che sui ruderi dell’antico fortino un nobile dei Goti, fuggito con un ancella, ( Teodato e Eudosia ), costruì il Castrum che prenderà il nome di Zumellarum, ossia castello dei Gemelli in onore dei due gemelli che vennero dopo il matrimonio dei due. » il viaggio continua »
Scritto da Admin Viaggio in Italia il 6 ottobre 2010 nella categoria
Castelli Veneto